anguria cuore

L’anguria: il frutto più amato dell’estate!

Pubblicato il: 6 agosto 2016

Sull’anguria si sente dire di tutto e di più: dal “è solo acqua e puoi mangiarne quanta ne vuoi al “è piena zeppa di zuccheri”.

Cosa c’è di vero e cosa c’è di falso? L’anguria è un frutto poco calorico: contiene circa 20 calorie ogni 100 grammi. Il contributo di zuccheri è esiguo se andiamo ad analizzare il valore a etto: sono 6 grammi, di cui circa il 40%(2gr) è rappresentato da fruttosio, uno zucchero a basso indice glicemico.

Dunque, sulla carta l’anguria sembrerebbe essere la migliore amica di ogni dieta. In realtà non è esattamente così….

Provate a pensare a 100 g di anguria: sono solo un paio di pezzetti del delizioso frutto,non di più. Generalmente si tende a mangiarne molto di più … una fetta di anguria pesa 500 grammi, circa 400 ml di acqua, ma che ci fornisce anche 30 grammi di zucchero.

Sfortunatamente sono tanti zuccheri: consideriamo che secondo le linee guida italiane una donna adulta, mediamente attiva, dovrebbe introdurre circa 50 grammi di zuccheri semplici al giorno, per uomo qualcosina in più. Nel conteggio degli zuccheri semplici rientrano non solo gli zuccheri aggiunti(bustine di saccarosio, miele, zucchero nei dolci…), ma anche quelli naturali della frutta.

Per molte persone golose il rischio in estate è quello di abusare di frutta: se siete sportivi non c’è alcun problema, ma se siete insulino-resistenti, o state cercando di dimagrire, o avete problemi di colon irritabile e ritenzione di liquidi, l’eccesso di zuccheri potrebbero remarvi contro. Altro rischio è quello che corrono persone a dieta dimagrante alla ricerca di soluzioni dolci e sazianti: l’anguria sembra essere la soluzione perfetta. Fresca, dolce, ipocalorica è decisamente saziante, visto il modo in cui dilata le pareti dello stomaco. La sazietà, infatti, è promossa anche dalla tensione della parete gastrica; se poi nella stessa giornata, oltre ad una fettona di anguria, avete mangiato anche altre due o più porzioni di frutta, il gonfiore, il senso di  ritenzione di liquidi potrebbe durare fino al giorno successivo, purtroppo la frutta in eccesso ha proprio questo effetto collaterale, soprattutto su persone predisposte a ritenzione e a cattiva circolazione.

Veniamo invece alle proprietà, come detto all’inizio dell’articolo, l’anguria è composta per il 90% da acqua, nella quale sono disciolti numerosi minerali. In particolare, 100 gr di anguria forniscono 115 mg di potassio, minerale utile per il controllo dell’ipereccitabilità neurologica e per la contrazione muscolare: se volete fare una scorpacciata di anguria il momento migliore per gustarla e dopo aver fatto attività sportiva. In questo modo avrete tre vantaggi:  compenserete le riserve idriche perse con il sudore, avrete zuccheri a rapido assorbimento che vanno a nutrire i muscoli e rimpinguare le riserve di glicogeno, avrete una buona dose di potassio utile alla prevenzione di crampi e ad un recupero muscolare completo. Inoltre l’anguria è ricca in vitamine, in particolare è una buona fonte di vitamina C,un importantissimo antiossidante capace di proteggerci dall’azione dei radicali liberi che sono in grado di causare danni cellulari al nostro organismo. Inoltre la vitamina C è essenziale per la formazione di collagene ed elastina, i componenti strutturali della pelle la cui funzione è quella anche di renderla tonica, è una difesa contro le infezioni batteriche e virali, partecipa alle reazioni immunitarie e facilita l’assorbimento intestinale del ferro.

Altra proprietà molto importante e la presenza di licopene, l’alimento crudo più ricco di licopene è proprio l’anguria. Il licopene è un carotenoide che possiede una spiccata azione antiossidante capace di rallentare la proliferazione delle cellule tumorali, proteggere la pelle dai raggi UVA e UVB e facilita l’eliminazione delle tossine.

Un consiglio: l’anguria appartiene alla famiglia cui appartengono anche i cetrioli, ed entrambi sono molto difficili da digerire per tante persone,  nel caso dell’anguria, provate a consumarla al mattino e a distanza dal pasto, evitando invece di mangiarla nel tardo pomeriggio e la sera. I cetrioli invece sono meglio digeribili quando privi della buccia e dei semi interni. Se li condite con un pizzico di sale non li sentirete troppo a lungo nello stomaco, dal momento che il sale è benefico per la digestione.

Condividi con chi vuoi