LA PRIMA VISITA

La prima visita consiste in un colloquio finalizzato all’anamnesi della persona: valutazione dello stile di vita, delle abitudini alimentari, delle condizioni fisiologiche ed eventualmente di quelle patologiche, preventivamente diagnosticate dal medico. Durante la visita valuterò inoltre i parametri presenti nelle analisi ematiche e delle urine, discutendo insieme eventuali disordini da migliorare, valuteremo insieme gli obiettivi da raggiungere e il percorso da intraprendere. Misurerò i parametri antropometrici individuali (peso, altezza e circonferenze), misurerò la percentuale di massa magra, massa grassa, e liquidi attraverso l’analisi impedenziomentrica e sulla base di queste informazioni svilupperò un programma alimentare personalizzato, compatibile con le reali esigenze e preferenze alimentari della persona, in modo da stabilire di volta in volta obiettivi realistici e di raggiungere risultati duraturi. La durata della prima visita è di circa 1 ora. Dopo 1 settimana consegnerò il piano alimentare, corredato da indicazioni nutrizionali e comportamentali di aiuto al programma intrapreso. A seconda dei casi consegnerò anche un diario alimentare da compilare quotidianamente, che verrà discusso insieme per identificare quali siano i punti deboli ed i comportamenti che involontariamente fanno fallire i buoni propositi.



I CONTROLLI PERIODICI

I controlli quindicinali, mensili o bimestrali sono utili per valutare l’effetto dei cambiamenti e, per ottenere sempre migliori risultati.
Durante la visita valuteremo il peso, le circonferenze e attraverso l’analisi impedenziomentrica andremo a monitorare la perdita di peso in termini di massa grassa, magra o liquidi corporei.
Durante il nostro percorso la dieta verrà ottimizzata in base alle necessità, a cambiamenti di organizzazione lavorativa, famigliare, di gusti personali o stagionali.


IL MANTENIMENTO

Alla fine della terapia alimentare il paziente avrà imparato a mangiare in modo giusto e sano, sarà indipendente e non necessiterà più dell’aiuto di un nutrizionista. Per il futuro, sarà sufficiente seguire le linee guida che avrà assimilato durante il percorso educativo alimentare in modo da non commettere gli errori passati. Secondo la mia metodica di lavoro la così della “dieta di mantenimento” non ha assolutamente alcun senso.